lunedì 12 maggio 2014

un lontano ricordo

"era molto contenta della sua fotografia, perché in quei giorni era convinta, diceva, che non sarebbe più tornata a Balbec." 

"io che non concepivo [...] come avevo cercato allora di sottrarle ogni minimo piacere, come quel giorno in cui Saint-Loup le aveva fatto la fotografia e io, mal sopportando la civetteria che l'aveva indotta a mettersi in posa, col suo cappello a falde larghe, non m'ero trattenuto dal mormorare qualche parola impaziente"

"sofrii per l'intera giornata davanti alla fotografia della nonna" 

"la mamma non poteva assolutamente guardare quella fotografia che le sembrava, non tanto una fotografia di sua madre, quanto della malattia di lei, dell'offesa ch'essa arrecava al viso brutalmente oltraggiato della nonna."
Cap. 2, tutte.


come mi immagino potesse essere stata una fotografia della nonna di Marcel


Il secondo capitolo del libro è in parte dedicato alla figura della nonna del protagonista, defunta nel libro precedente. Marcel ha passato molto tempo con la nonna e il rivedere le sue fotografie sono un dolore spesso insopportabile. Il tema della fotografia è quindi di grande importanza, e da qui deriva il nome del post: un lontano ricordo. Se da un lato Marcel è costretto ad affrontare il dolore per la perdita della nonna, dall'altro può contare sulle foto a lei fatte. La fotografia permette il ricordo e quindi fa in modo di non allontanarsi mai completamente da qualcuno caro.

domenica 4 maggio 2014

comunicazioni notturne

"Ma nella speranza che [...] avesse l'idea di telefonarmi, girai il commutatore e ristabilii la comunicazione tra il centralino e la mia camera, interropendo il contatto con la portineria, cui, a quell'ora, era abitualmente collegato."

"Perciò il telefono era stato installato nella mia stanza e, per evitare che disturbasse i miei genitori, la suoneria era stata sostituita da una raganella."

Questi sono due passaggi dal secondo capitolo del libro e il protagonista di essi è il telefono. Il commutatore è costituito per ogni linea di ingresso da molte linee di uscita. Era una struttura che permetteva la connessione ingresso-uscita e quindi portava il segnale tra una linea e l'altra. Il primo tipo di telefono realizzato era di tipo "meccanico" che trasporta il suono sotto forma di onde elettromagnetiche e così si riproduceva nello stesso modo in cui veniva prodotto.






 Per quanto riguarda il centralino, esso era una risorsa fondamentale perché permetteva il contatto fisico tra due telefoni, che altrimenti non potevano entrare in contatto e stabilire la comunicazione tra gli utenti. Il ricorrere al centralino permetteva ad un certo numero di telefoni di collegarsi tra loro senza così dipendere dalla centrale principale.


giovane donna al lavoro

sabato 26 aprile 2014

ultime notizie!!

I giornali devono la loro nascita all'invenzione di Johann Gutenberg, la stampa a caratteri mobili. Questo metodo per l'epoca molto rivoluzionario si basava sulla collocazione in serie delle lettere in piombo che dovevano formare le parole e poi pressare il foglio cosparso di inchiostro. In questo modo a partire dal 1456 si formavano le prime riviste che potevano essere pubblicate con maggiore frequenza.



I primi giornali che possano effettivamente essere chiamati tali nascono nei primi anni del XVII secolo in tutta Europa: erano costituiti da poche pagine, non avevano inserti pubblicitari e venivano pubblicati settimanalmente. Venivano pubblicate notizie di vario tipo, dalla politica, alle guerre, fino alla vita mondana dei re e dei nobili più importanti. Con la rivoluzione industriale si ha un grande sviluppo dell'industria giornalistica e proprio grazie all'invenzione di nuove macchine più veloci ed efficaci che i giornali si trasformano fino a diventare come li conosciamo oggi.

mercoledì 23 aprile 2014

i giornali (pt.1)

Come già detto nei post precedenti il caso del generale Dreyfus era molto importante e al centro dei discorsi nel mondo aristocratico parigino. Il protagonista ne parla nel primo capitolo:

"E ciò che la cameriera portava di nascosto nella sua camera, ciò che andava a comprarle ogni giorno, era l'Aurore."

L'Aurore è un'importante giornale francese che ha riportato tutti i passi dell' inchiesta contro il generale. La rivista è stata pubblicata fino al 1916 e il suo titolo più importante fu quello di Emile Zola che teneva a difendere la reputazione di Dreyfus.

Il titolo del 13 gennaio 1898 contro le ingiuste accuse, scritto da Emile Zola.



Oltre che nel primo capitolo, il protagonista cita spesso fatti e avvenimenti riguardo al caso politico di Dreyfus o anche altre notizie. Le notizie che interessano maggiormente i nobili conoscenti del narratore non sono di tipo politico, ma piuttosto si interessano di banchetti e pranzi.
I giornali sono quindi teatro di accesi scontri politici ma lasciano anche spazio a gossip e pettegolezzi.

domenica 6 aprile 2014

inquadratura storica






Il libro è il quarto volume de "A la recherce du temps perdu" (Alla ricerca del tempo perduto) ed è l'ultimo romanzo ad essere stato pubblicato quando l'autore era ancora in vita.






Il racconto è ambientato nel primi anni del XX secolo, a Balbec, località balneare poco distante da Parigi. Sullo sfondo di grande importanza risulta essere la vicenda giudiziaria del caso Dreyfus, che porta divisioni di pensiero nel mondo della nobiltà parigina, di cui il narratore analizza le posizioni e descrive i due schieramenti pro e contro il capitano, infine riabilitato.

venerdì 4 aprile 2014

benvenuti!

Ciao a tutti!
Questo è il primo post del mio blog! Sono impegnata nella lettura del libro "Sodoma e Gomorra" di Marcel Proust nel quale cercherò più aspetti tecnologici possibili. Faccio questo lavoro come studentessa del prof. Vittorio Marchis del Politecnico di Torino, docente di storia della tecnologia.

A presto con i primi riscontri.